Un mistery. una storia d'amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata. Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio. azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa. infallibile suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, Follett ricrea un'epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti - monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale. Una grande storia di ambizione e tradimento, coraggio e dedizione, amore e vendetta, in cui si ritrova tutta l'impeccabile arte di narrare di uno dei più amati scrittori contemporanei. (by BOL)
Nonstante ci abbia messo quasi tre mesi per leggerlo, un periodo epocale… posso davvero definirlo come uno dei libri più belli che ho letto ultimamente! Una storia che cresce ed avanza con il lettore, ed anche se in mezzo ho letto altri libri, non ho mai perso il filo della storia, perché i personaggi diventavano grandi pian piano, accompagnandomi nella lettura. Se vi piacciono le atmosfere medievali, se siste disposti ad arrabbiarvi con i personaggi per la loro ingenuità, se gioite con loro delle loro piccole vittorie e se arrivate alla fine con la paura che tutto possa ancora andare male… allora questo è un libro che fa per voi, ve lo consiglio davvero.
Dato che esiste già il seguito e non so bene quando lo leggerò vorrei fare un piccolo riassunto di dove siamo arrivati al termine del romanzo, quindi invito le persone che non l'hanno ancora letto a non proseguire con la lettura di questo post.
Alla fine la cattedrale di Kinsbridge viene terminata, in tutto il suo splendore, rimane da rifare eventualmente l'abside e Jack si appresta a pensare a questo ultimo progetto. Il nemico di sempre William viene impiccato per aver assassinato l'acivescovo Beckett, mentre Waleran, ormai distrutto dai suoi stessi sotterfugi chiede asilo a Jonathan (figlio di Tom il costruttore, diventato priore al posto di Philip) per poter trascorrere gli ultimi giorni della sua vita all'interno delle mura della cattedrale.
Julia Child è la donna che ha insegnato a cucinare alle americane, con un libro intitolato "L'arte della cucina francese". Quando Julie Powell ne trova una copia consunta a casa di sua madre, ha una specie di folgorazione. Alle soglie dei trent'anni, sposata felicemente con Eric ma frustrata sul lavoro (avrebbe voluto diventare attrice ma fa la segretaria in un'agenzia governativa), decide di cucinare in un anno tutte le 524 ricette del libro, dal potage Parmentier (una delicata zuppa di patate) alle più virtuosistiche preparazioni a base di interiora e salse elaborate. "Automa governativo di giorno, gastronoma fanatica di sera", Julie comincia a sfornare manicaretti per il marito e per gli amici squinternati che frequentano il suo piccolo appartamento nel Queens. Nel frattempo, il blog in cui racconta la sua impresa diventa uno dei più popolari della rete, e perfino l'ormai novantenne Julia Child parlerà (non bene) di lei. Ma sarà Julie ad avere l'ultima parola. (by BOL)
Se avete amato il film, il libro lo divorerete! Non è un libro di ricette, non si impara a cucinare, è più che altro il racconto di una ragazza che, ad un certo punto della sua vita ha preso una decisione e l'ha portata a termine nonostante le difficoltà incontrate lungo il cammino. Il libro parla solo a tratti di Julia, si concentra particolarmente sul progetto di Julie. A me è piaciuto davvero tanto, mi ha sembrato di leggere il blog di un'amica, è stato molto divertente e nello stesso tempo mi sono talmente identificata in alcuni suoi pensieri, che era come leggere di se stessa. E' la prima volta che mi capita di leggere il racconto di situazioni che tendono a mettere non nella luce migliore la protagonista... una cosa simile capita anche con la maniaca dello shopping della Kinsella, ma Julie è diversa, è veramente una di noi, anche se io ormai non sono più una trentenne (diciamo che lo sono nell'animo...).
di Neil Simon
con Mariangela D’Abbraccio, Elisabetta Pozzi
scene Alessandro Chiti
costumi Maria Rosaria Donadio
musiche Daniele D'Angelo
regia FRANCESCO TAVASSI
TEATRO E SOCIETA’
Le abbiamo già viste insieme qualche anno fa, Mariangela D’Abbraccio ed Elisabetta Pozzi, quando calcarono il palcoscenico del Comunale con un’interpretazione splendida di Maria Stuarda di Dacia Maraini; le ritroviamo ora, alle prese con due personaggi completamente diversi, brillanti e divertenti, tratti da una commedia del popolarissimo Neil Simon, il quale mette a confronto, costringendole ad una convivenza inusuale, Fiorenza, una perfetta donna di casa, precisa in modo maniacale, ossessionata dalla pulizia e dall’ordine e Olivia, anima in pena disordinata e caotica, sporca e trasandata.
Da una contrapposizione che percepiamo, da subito, come disastrosa, nascerà una pièce esilarante, conosciutissima grazie soprattutto all’interpretazione di Jack Lemmon e Walter Matthau nel film del 1968 diretto da Gene Saks.
Rappresentata più volte, sia nella sua versione maschile che in quella tutta al femminile, “The odd couple” è una commedia attuale, che porta il pubblico ad identificarsi con l’una o l’altra delle presenze che la invadono, che spinge a riflettere su alcuni topoi della convivenza e della condivisione attraverso i quali è quasi d’obbligo passare per stabilire i compromessi basilari della tolleranza reciproca. (by CarpiDiem)
Uno spettacolo spumeggiante e divertente, dove non solo le due protagoniste principali ma tutto il cast ha realizzato un balletto di battute e gag che mi hanno tenuta incollata al palcoscenico per più di due ore senza che me ne accorgessi. Avete presente quando uno spettacolo dà quella impressione di essere così rodato che viene automatico? Ecco, questa è stata l'impressione che ho avuto… Primo spettacolo dalla stagione teatrale della sezione Prosa al comunale di Carpi, è stato il degno 'apripista' della stagione.
Win Garano, l'impeccabile e implacabile protagonista di "A rischio", questa volta si ritrova nell'umiliante posizione della vittima. Vittima di un aggressivo procuratore distrettuale, Monique Lamont, ambizioso e senza scrupoli, si reca a Watertown, un piccolo centro del Massachussetts, per riaprire un caso irrisolto di omicidio, risalente a quarant'anni prima. Watertown, però, è anche la sede del Front, un'organizzazione informale che riunisce alcuni dipartimenti di polizia decisi a ritagliarsi un'autonomia sempre maggiore, con buona pace del procuratore. Con il passare dei giorni e il progredire delle indagini, nel detective maturerà la consapevolezza di trovarsi imprigionato in un labirinto di specchi deformanti, una trappola dove verità e menzogna sembrano mescolarsi in un'unica ombra minacciosa. (by IBS)
Non so cosa dire di questo romanzo breve… non mi ha lasciato nulla!!! Non l'ho trovato intrigante, nemmeno coinvolgente, per il numero di pagine che lo compone, ci ho messo una vita a leggerlo, ma questo forse è colpa mia e del fatto che non dedico molto tempo alla lettura in questo periodo. Ho persino faticato a ricordarmi dei personaggi, che avevo già incontrato in 'A rischio' e questo la dice lunga su quanto Patricia non sia riuscita, almeno per me, a farmi provare simpatia per questo nuovo investigatore.
Regia: Nora Ephron
Cast: Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Vanessa Ferlito, Chris Messina, Linda Emond, Mary Lynn Rajskub, Jane Lynch, Dave Annable, Jillian Bach, Andrew Garman
Trama:
Ha 30 anni, vive nel Queens, ha un monotono lavoro come impiegata del governo, é Julie Powell, una trentenne sull'orlo di una crisi esistenziale. Decide allora di impegnare il proprio tempo libero nel preparare le ricette del libro di cucina di Julia Child, Mastering the Art of French Cooking, sono 524 e decide che le dovrà preparare tutte nell'arco di un anno…(by FilmUP)
Un film veramente 'delicato', la mano di Nora traspare da tutto il film, un piccolo bijou che tra i film violenti o comunque dalle tinte forti che si vedono in giro in questo momento, è davvero un sollievo per il cuore delle inguaribili romantiche come la sottoscritta. Se odiate il cibo o comunque non pensate che mangiare sia una delle pochissime gioie di questa vita, vi sconsiglio vivamente la visione di questo film…
Io, che purtroppo non ho la passione per la cucina, ma adoro mangiare… ho adorato questo film in tutte le sue sfumature, trovando il dualismo tra vecchio e nuovo veramente azzeccato. Nella Julie attuale ho rivisto una mia cara amica che si diletta in cucina, dopo giornate non sempre piacevoli al lavoro… e nella vecchia Julia ho rivisto quella delicatezza di modi che ormai non fa più parte del nostro mondo. La Streep è sempre fenomenale, ha una capacità di calarsi nei ruoli che è impressionante. Anche questo non era per nulla semplice, ma non potete fare a meno di innamorarvi di Julia, è impossibile non adorarla. Julie invece rispecchia secondo me, molte trentenni, con quella voglia di fare qualcosa di importante e nello stesso tempo avere la paura di non riuscirci… trovo che sia molto umana, con le sue crisi, in tutto il suo comportamento c'è qualcosa di vero che fa tenerezza… Da rivedere!!!
Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di "Millennium", pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell'Est. L'inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all'uomo: l'attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, "così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile", ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un'indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, "la donna che odia gli uomini che odiano le donne". E' lei la vera protagonista di questo nuovo episodio della "Millennium Trilogy", un thriller serrato che all'intrigo diabolico unisce un'acuta descrizione della società moderna, con le sue contraddizioni e deviazioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente, assolutamente indimenticabile. (by BOL)
Una seconda sferzata di adrenalina, questo romanzo non ha deluso le mie aspettative… Questa volta si affonda nel passato del personaggio femminile più particolare che abbia mai incontrato in un romanzo. Si apprendono di lei i peggiori segreti, si comprendono le motivazioni dei suoi comportamenti e si capisce anche come possa essersi sviluppato il suo carattere. E' un romanzo dalle tinte forti, focalizzato sul mondo delle donne, su quell'aspetto assurdo che porta alcuni uomini a credere di poterle utilizzare come oggetti, per arricchirsi o per il loro piacere, senza interessarsi minimamente delle conseguenze psicologiche e fisiche che possono causare. Il finale è sorprendente… sembra veramente una scena di un film… fatto appositamente per lasciarti quella voglia incredibile di cominciare immediatamente a leggere il terzo e ultimo episodio della saga. Ma resisterò, prima voglio andare a vedere la trasposizione di questo libro in film e poi si vedrà… Se il primo vi è piaciuto, questo credo proprio non vi deluderà...
Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy sono il risultato di un misterioso esperimento genetico in cui il DNA umano è stato combinato con quello degli uccelli: il risultato è che i ragazzi sono al 98 per cento umani e al 2 per cento uccelli. Oltre a essere capaci di volare, però, ognuno sta sviluppando facoltà individuali: Angel, per esempio, sa leggere nella mente; Iggy, che è cieco, ha gli altri sensi enormemente sviluppati; Fang, invece, è fortissimo.(by BOL)
Secondo volume della trilogia di Maximum Ride, ha riconfermato le impressioni che avevo avuto del primo, anche se trovo che questo sia davvero uno stadio intermedio, conoscitivo e poco altro perché non da molte informazioni in più… Effettivamente abbiamo imparato che i ragazzi sono destinati a scoprire nuove doti personali, come ad esempio la supersonica velocità di volo di Max… ma per quanto riguarda la storia vera e propria abbiamo appreso che dietro alla generazione di questi mutanti c'è un'organizzazione mondiale molto conosciuta e che si interessa delle attività più svariate. In maniera non ben definita sono riusciti a creare un clone di Max, che provano a mettere al posto di quella vera con scarsi risultati e nel frattempo il figlio del famoso dottore Jeb, Ari, oltre ad essere stato trasformato da suo padre in un lupo mannaro è anche stato dotato di ali che riesce ad usare goffamente e con grande fatica. Ari nutre dei sentimenti molto controstanti nei confronti di Max; da sempre è convinto che suo padre la preferisca a lui e nello stesso tempo vorrebbe davvero essere accettato da Max, instaurare un qualche rapporto con lei, con quell'essere che in un qualche modo non può fare a meno di amare.
Nel frattempo i ragazzi trascorrono alcune settimane presso una 'umana', una dottoressa che sembra essere interessata a studiarli ed ad occuparsi di loro senza trattarli come cavie e che li iscrive addirittura in una scuola comune. Così i ragazzi, per un breve tempo riescono a capire cosa significhi essere 'normali', avere i pensieri e le preoccupazioni di ragazzi della loro età, ma come potete ben immaginare questo stato di grazia dura davvero poco ed alla fine sono costretti a fuggire e a dirigersi verso il loro destino, anche se non hanno ancora capito bene di cosa si tratta. Sanno solo due cose, che vorrebbero ritrovare i loro genitori (anche se sono consci che possono restare molto delusi come è successo a Iggy…) e che Max, in un qualche modo, è destinata a salvare il mondo. Chissà forse è propria questa multinazionale, la Itex, il vero pericolo per l'intera umanità e forse sarà Max a doverli fermare per fare in modo che il genere umano, così come lo conosciamo, non scompaia per sempre.
Sono già sei le persone cui è accaduto: hanno ricevuto una cartolina anonima, con soltanto una data. E, in quello stesso giorno, sono morti. Sempre in maniera diversa e imprevedibile: colpiti da un malore, coinvolti in una sparatoria, investiti... Tutto fa pensare che ci sia un pericoloso omicida in circolazione a New York. Ma Will Piper, l'agente dell'FBI incaricato delle indagini, scoprirà che quei "delitti" sono collegati a un segreto gelosamente custodito da secoli: la Biblioteca dei Morti…(by BOL)
XI secolo dopo Cristo, 1947 e 2009: cosa hanno in comune questi diversi tempi storici? In apparenza nulla e per un centinaio di pagine le cose non vengono spiegate completamente, ma ben presto ci si rende contro di come si sono svolti i fatti. Poi al termine non c'è nessun grande mistero, le debolezze umane, come al solito hanno la meglio sui buoni propositi e spingono le persone a fare cose sbagliate. Però l'argomento è intrigante, se davvero esistesse una biblioteca contenete tutti i nomi degli esseri umani con le loro date di nascita e di morte, già tutti belli completati fino alla fine dei tempi, o meglio fino alla fine dell'esistenza del genere umano… cosa sarebbe la nostra vita? Una ennesima prova che tutto è già stato prestabilito, che siamo tutti come dei criceti che girano su una ruota fino a quando non viene il nostro momento? Se ci fosse l'opportunità di sapere quando si muore, io non lo vorrei sapere, non vorrei vivere quello che mi rimane con la consapevolezza di una data che si avvicina. Poi sono anche conscia che ci sarebbero dei privilegi non indifferenti in questa cosa, che si potrebbero mettere a posto le proprie cose… ma supponiamo di venire a sapere che si muore tra 'x' anni, chi ci assicura che questi anni avranno una qualità accettabile. Potrei vegetare in un letto di ospedale per la metà di questi, oppure rimanere completamente sola senza affetti… insomma, stare al mondo non significa necessariamente essere felici. E se invece per caso scopro che il mio momento è domani? Perché devo vivere l'ultimo giorno con una angoscia terribile??? Sì, ne sono convinta, io non vorrei saperlo… però il libro mi è piaciuto, ve lo consiglio e poi, per gli amanti di X-Files, c'è una possibile spiegazione anche della realizzazione della mitica Area 51.
Kim Lange, conduttrice televisiva, ha tempo solo per se stessa: trascura la figlia e tradisce il marito. All'apice del successo professionale, muore per un bizzarro incidente. Nell'aldilà si trova faccia a faccia con Buddha, il quale le spiega che ha accumulato troppo karma negativo e che per punizione dovrà reincarnarsi in una formica. La vita da insetto non è proprio un divertimento. E per progredire nella scala delle reincarnazioni (verme, porcellino d'India, scoiattolo, vitello, cane...) ha bisogno di molto buon karma. Tanto più che esplode di rabbia nel vedere che il marito si è messo con la sua migliore amica.(by BOL)
Due giorni ci ho messo a leggere questo simpaticissimo romanzo… se non è da ombrellone questo, non so cosa altro consigliarvi. Ma fate attenzione, è sì molto simpatico e roccambolesco, ma possiede una sua morale bella e buona, che è poi il punto crociale del romanzo. Si può cambiare??? Si cambia solo se ne vale davvero la pena??? Se effettivamente esistesse la reincarnazione, cosa alla quale io non credo molto, e se si avesse la possibilità di rammentare le vite precedenti, il sapere di doversi migliorare, basta come incentivo per cambiare veramente? Quello che traspare da queso romanzo è che rincorrere un miglioramento solo ed usclusivamente per motivi personale e quindi egoistici, non genera karma positivo, ma quando si fa del bene senza pensare al fatto che lo stiamo facendo, quello sì che ci regala positività.
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio. (by BOL)
I primi due romanzi mi erano piaciuti molto, il terzo non me lo ricordo nemmeno ed ho dovuto controllare per sapere se lo avevo letto e questo è … discreto. La premessa è buona, la prima parte del romanzo procede velocemente, poi mi sono un po' piantata nella parte centrale per poi arrivare ad un finale inaspettato, che è stata sì una bella sorpresa, ma che mi ha fatta rimanere un po' interdetta appunto perché non me l'aspettavo. Ripensandoci a posteriori, qualche piccolo segnale c'era stato ma io non ero stata in grado di coglierlo, forse anche per il fatto che durante queste vacanze non ho dedicato molto tempo alla lettura…
L'unica cosa che mi ha veramente delusa è la 'banale' storia d'amore tra la poliziotta bella ma introversa con un sacco di problemi personali e il figlio scapestrato e diseredato del migliardario. A parer mio un po' scontato.
Già da alcune serie questo telefilm è diventato un'accozzaglia di eventi strani ed inspiegabili in attesa di essere collegati gli uni agli altri. Diciamo che ormai è diventata una speranza la mia, nel senso che se alla fine scoprirò che il tutto non ha un senso mi mangerò le mani per aver perso così tanto tempo appresso a questo telefilm. Ma è quasi una maledizione, nonostante in parecchie occasioni, al termine di una puntata io e Max ci siamo guardati e ci siamo detti 'Anche stasera abbiamo avuto la nostra dose quotidiana di cavolate…', non siamo riusciti a staccarci, stuzzica la curiosità, non c'è niente da fare. Vi riporto qui di seguito il iassunto dell'ultima puntata di questa stagione che abbiamo seguito su Sky e che mi servirà da promemoria, quando nel 2010 ci sarà concesso di vedere l'ultima (e questa volta dovrebbe essere proprio l'ultima!!!) tanto attesa stagione in cui tutti i nodi verranno al pettine… intanto beccativi questa dose di stranezze!!!
L'Incidente (ultima puntata divisa in due parti…)
All'inizio del XIX secolo, un uomo sta arrostendo un pesce su una brace nella spiaggia dell'isola, accanto alla statua. Un suo compagno gli dice che ha una gran voglia di ucciderlo e che un giorno troverà un modo per farlo, quindi se ne va, salutandolo: "È sempre un piacere parlare con te, Jacob". In seguito si vede come Jacob sia apparso, prima e dopo lo schianto del volo 815, a molti dei personaggi della serie: salva Kate dopo un piccolo furto, dà a James una penna per scrivere la sua lettera a Sawyer, distrae Sayid chiedendogli informazioni prima che Nadia attraversi la strada venendo investita a morte, chiede aiuto ad Ilana in un ospedale, sembra che faccia resuscitare John dopo la caduta che lo costringerà sulla sedia a rotelle, si presenta al matrimonio di Jin e Sun dicendo loro di non dare mai per scontato il loro amore, incontra Jack poco dopo una difficile operazione, dice a Hurley come tornare sull'isola lasciandogli la chitarra che poi porterà con sé sul volo Ajira 316.
Nel 1977, Kate convince James e Juliet a fuggire dal sottomarino per fermare Jack e Sayid intenti a far esplodere la bomba H sul Cigno. Così i tre rubano un mazzo di chiavi da un componente dell'equipaggio, quindi impongono al comandante del Galaga di riemergere. Tornati all'isola incontrano Vincent, che per tre anni è stato accudito da Bernard e Rose. I due sembrano molto informati dei recenti accadimenti: sanno che Jin li ha cercati disperatamente, così come sanno dell'appartenenza di James e Juliet al Progetto DHARMA; tuttavia confessano di essersi volutamente tenuti in disparte, per vivere la loro vita in pace nella foresta. La coppia indica ai tre la strada per la Base.
Sayid, Jack, Richard ed Eloise si dirigono verso l'uscita dai tunnel con il nucleo al plutonio della bomba, che hanno estratto seguendo le istruzioni riportate nel diario di Daniel. Richard però stordisce Eloise e chiede ai due di proseguire da soli. Jack e Sayid si ritrovano così nella casa di Horace, dove rubano due tute per mimetizzarsi nella confusione del campo. Vengono scoperti però da Roger che, furioso per ciò che Sayid ha fatto a suo figlio Ben, gli spara. Tutto il campo viene allertato ma, a bordo del furgone, arrivano a salvare la situazione Jin, Hurley e Miles, che li portano via dalla Base, dirigendosi, su richiesta di Jack, verso il Cigno. Dopo un breve tragitto però, la strada viene loro sbarrata da James, Juliet e Kate; James chiede a Jack di potergli parlare. James dice a Jack che nulla potrà cambiare: ciò che è stato, è stato, mentre Jack dice di essere lì perché crede di dover cambiare il passato. Non essendo riuscito a convincerlo, James comincia a picchiare l'altro. È Juliet a fermarlo, ora d'accordo con l'idea di Jack, avendo cambiato idea dopo aver notato come James guarda Kate, e dicendogli che se far esplodere la bomba non li farà mai incontrare, ciò impedirà anche che lei possa perderlo.
Ora sono tutti dalla stessa parte. Jack si avvicina al Cigno con la bomba, ma viene notato da Phil, arrivato come rinforzo per proteggere gli scavi; si scatena così un conflitto a fuoco tra i sopravvissuti e il Progetto DHARMA, ma James riesce a prendere in ostaggio Phil permettendo a Jack di gettare nel foro la bomba, la quale tuttavia non esplode. La sacca è però ormai perforata, e tutti gli oggetti di metallo nell'area cominciano ad essere attratti verso il foro; Juliet viene colpita e accidentalmente avvolta da una catena finendo all'interno del foro e, nonostante gli sforzi di Kate e James per salvarla, vi precipita dentro. Tuttavia, all'ignaro degli altri, riesce a sopravvivere alla caduta, raggiungendo la bomba ancora inesplosa. Juliet comincia così a colpirla con rabbia con le sue ultime forze, fino a farla apparentemente esplodere.
Nel 2007, il gruppo di Ilana ha portato con sé Frank sull'isola, insieme alla grossa cassa recuperata dall'aereo. Frank chiede di vederne il contenuto e rimane sconvolto. Il gruppo si dirige poi alla cascina di Jacob, ora abbandonata. Secondo Ilana, ultimamente vi avrebbe vissuto qualcun altro.
Il gruppo di Locke prosegue il suo viaggio per incontrare Jacob, e Locke affida a Ben il compito di ucciderlo, così da potersi vendicare per tutto ciò che gli ha fatto. Ben ammette di non aver mai visto Jacob: il suo incontro, a cui ha assistito anche John, era solo una messinscena. Arrivati alla statua (o meglio, al piede che ne resta) il gruppo si accampa. Arrivata la sera, Richard indica a Locke e Ben come entrare nella statua, mentre lui aspetterà fuori. Mentre i due entrano, al campo arriva il gruppo di Ilana, la quale chiede a Richard cosa ci sia all'ombra della statua. Richard risponde in latino "colui che ci salverà tutti": è la risposta esatta e Ilana svela il contenuto della cassa: John Locke, effettivamente morto, ancora con lo smoking del suo funerale. Chi è entrato nella statua è quindi un impostore, più precisamente colui che aveva minacciato di uccidere Jacob nel flashback iniziale, che in qualche modo ha assunto le sembianze di John. All'incontro con Jacob, che riconosce subito il suo nemico, Ben esegue il compito datogli da "John" e colpisce al petto Jacob con un coltello. Le ultime parole di Jacob, prima che il falso John lo getti nel fuoco, sono: "Stanno arrivando".(by Wikipedia)
Titolo originale: Harry Potter and the Half-Blood Prince
Nazione: Gran Bretagna, U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Avventura, Drammatico, Fantastico
Durata: 153'
Regia: David Yates
Cast: Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Tom Felton
Produzione: Warner Bros. Pictures, Heyday Films
Distribuzione: Warner Bros.
Data di uscita: 15 Luglio 2009 (cinema)
Trama:
Harry Potter sta iniziando ormai il suo sesto anno alla scuola di Hogwarts, quando scopre un libro che riporta una misteriosa dicitura "...questo libro é di proprietà del Principe Mezzosangue...". Il libro gli sarà utile per imparare ulteriori cose riguardo Lord Voldemort… (by FilmUP)
Potevo mancare? Potevo lasciarmi sfuggire il sesto episodio di questa saga? Ma certamente no… non una fan di Harry come me!!! Devo dire che come saga si sta dimostrando molto particolare, affascinante e nello stesso tempo indimenticabile. E' emozionante anche vedere i ragazzi crescere, come li si vive nel libro anche sul set e poi non so come dire, ma è un po' come tornare a casa, come rivivere le emozioni di sempre, quando rivedo le ambientazioni riesco per qualche ora a calarmici dentro completamente ed anche questa volta le due orette molto abbondanti sono passate in un attimo. Poi è inevitabile, mi viene una voglia di riprendere in mano il libro e rileggermelo di sana pianta e non solo quello che riguarda questo episodio… tutta la saga al completo.
Un maniaco uccide le giovani donne della buona società modenese e poi le traveste da prostitute. Sembra un gioco erotico tra ricchi che si annoiano o una crudele scommessa. Dell'indagine si occupa l'ispettore Camilla Cagliostri, una poliziotta che porta la divisa come un abito di Versace. Spinta da un'ombra atroce del proprio passato, conduce un'indagine che la coinvolge totalmente. Giuseppe Pederiali racconta con spregiudicatezza e ironia l'altra faccia della ricca Padania, città sontuose, con gente che sa fare i soldi e sa come spenderli e che nasconde i suoi peccati. Anche quando sono mortali.(by BOL)
E' il secondo romanzo di Pederiali che leggo, non li sto leggendo in fila semplicemente perché non è così semplice trovarli. Essendo uno scrittore delle mie zone, non è molto conosciuto a livello nazionale, anche se secondo me meriterebbe senz'altro di più. I suoi gialli scorrono molto velocemente, non sono mozzafiato ma molto coinvolgenti, e la protagonista di tre dei suoi romanzi di cui ne ho letti due mi è molto simpatica, la sento 'vera' e leggendo riesco quasi ad immaginarmela. Comunque, come probabilmente avrò già scritto nella recensione di 'Camilla e il grande fratello', la cosa che assolutamente mi entusiasma dei suoi romanzi sono le descrizioni dei luoghi che così bene conosciamo noi emiliani, descritti con precisione, con una ironia che più di una volta fa sorridere. Ogni tanto traspare proprio quel campanilismo che solo gli abitanti conoscono, quelle piccole differenze che fanno di un Carpigiano un emiliano diverso dal Modenese (tanto per dirne una…).
Ma torniamo al romanzo in questione. Nella vicenda narrata traspare l'evidente contrasto tra una società ricca, a cui non manca nulla, e il mondo della prostituzione. L'assassino di turno punta il dito su questa diversità, oltre a volersi vendicare di un torto personale, vuole dimostrare alle sue vittime quanto esse possano essere simili a quello che sembrano denigrare maggiormente. Nascere ricchi, avere privilegi, potersi permettere praticamente tutto non da diritto a prendere in giro il mondo intero, ma molto spesso le persone in questione se lo dimenticano e calpestano i sentimenti altrui con molta facilità… Poi ci sono anche quelli che sanno approfittare delle occasioni, o almeno che pensano di essere così furbi da potersene approfittare sempre… fino a quando non incontrano qualcuno che, anche se non sembra, è più furbo di loro… vero Camilla???
Ho seguito su Sky questa stagione, quindi vi consiglio di passare oltre questo commento se non volete anticipazioni a dir poco sconvolgenti…
E' stata una stagione pesissima… se una volta pensavo che fosse un telefilm dai contenuti tutto sommato leggeri, che parlasse più che altro di amori e flirt tra i dottori di un ospedale, in questa ultima stagione parecchie volte mi è venuto il magone. L'ultima puntata della stagione non è stata da meno… adesso faccio un breve riassunto.
Izzie Stevens dopo l'operazione stenta a risvegliarsi ma alla fine ce la fa e sembra essere andato tutto bene. In pochi minuti però ci si accorge che ha problemi con la memoria a breve termine e Alex Karev (il neo-sposo) fa di tutto per stimolarle la memoria appiccicando ovunque postit con le informazioni che lei continua a ripetizione a chiedere. Nel frattempo arriva un caso gravissimo di un ragazzo che per salvare una ragazza sconosciuta dall'essere investita da un bus, finisce lui sotto questo. Meredith e Derek dovrebbero sposarsi in municipio, ma hanno davvero troppe cose da fare ed alla fine decidono di scambiarsi semplicemente i voti scritti su un postit e suggellare in questo modo la loro unione. Cristina finalmente decide di riprovare con Owen, nonostante i probelmi di questo con i suoi ricordi della guera, lei lo ama e non vuole perderlo. Izzie e Alex alla fine litigano e lui le rivolge parole dure convinto che se le sarebbe dimenticate subito dopo, ma lei non le dimentica e le riferisce a Cristina dopo un po' di tempo, un segno che la sua memoria a breve termine sta migliorando. Non fanno in tempo a festeggiare questa bella notizia che Izzie si sente male e va in arresto. Mentre i medici decidono di intervanire nonostante le indicazioni della paziente stessa di non essere rianimata, lo sconosciuto peggiora moltissimo e poco prima di andare in arresto pure lui, riesce a farsi riconoscere da Meredith: si tratta di George, che i colleghi stavano cercando per dissuaderlo dal partire per la guerra come medico di chirurgia d'urgenza. Così finisce questa stagione, con due dei protagonisti più amati in punto di morte e dato che le puntate sono state programmate in tempo reale non ho la più pallida idea se li perderemo entrambi oppure no…
Immagina di essere un tipo come tanti; uno che si fa i fatti suoi anche se, come barista, sente sempre quelli degli altri. Immagina di trovare una sera, sotto il tergicristalli della tua auto, un biglietto che ti dà una terribile alternativa: entro sei ore, se non farai intervenire la polizia ucciderò un'adorabile insegnante, se la coinvolgerai ucciderò un'anziana filantropa. La scelta è tua. Probabilmente penserai che è soltanto uno scherzo di cattivo gusto. Ma il giorno dopo scoprirai che una maestra bionda è stata massacrata di botte nella Napa Valley, e sotto il tuo tergicristalli è comparso un altro messaggio, con una nuova alternativa di morte. E questa volta di ore te ne rimangono cinque. Allora decidi di avvertire la polizia ma…(by BOL)
I presupposti di questo romanzo sono molto buoni, molto intriganti e la prima parte è scivolata velocemente, alla frenitica scoperta del 'dunque', ma poi mi sono un poco arenata… ho incontrato quelle note di morbosità che da sempre mi danno un po' fastidio nei libri di questo tipo. Questa caratteristica ogni tanto la incontro anche nei romanzi di Stephen King, che sebbene sia un autore che adoro, in queste occasioni faccio fatica a digerire l'accanimento sui particolari trucidi, quell'insistere metodico per mettere ansia al lettore. Ho comunque trovato interessante il volere mettere in evidenza come, ogni persona, anche la più comune può essere portata a gesti estremeni dalle circostanze, senza avere la possibilità di sottrarsi dagli eventi che lo circondano. Nonostante il protagonista abbia avuto la possibilita di prendere numerose decisioni, il percorso da lui scelto sembrava essere stato già segnato, e per tutto il libro ci si chiede cosa sarebbe successo nel caso avesse preso decisioni diverse.
E' un momento difficile per Alex Cross. Non solo i figli crescono e necessitano di tutta la sua attenzione di padre, ma la relazione sentimentale con la detective Jamilla lo coinvolge più di quanto aveva previsto. E poi passare dalla Omicidi all'FBI può essere un salto di qualità professionale ma certamente comporta difficoltà. Nuove procedure, corsi di aggiornamento e una non celata ostilità dei nuovi colleghi. Insomma il momento peggiore per affrontare un nuovo nemico del calibro del mitico Mastermind, che per anni ha infestato i suoi incubi. Questa volta il pericolo viene da est. Lo chiamano Il Lupo. E' un padrino della mafia russa. Per qualificarlo basta un aneddoto: durante uno dei suoi brevi soggiorni nelle carceri americane ha insistito per essere lasciato solo pochi minuti con un boss della mafia siciliana. Quando è uscito dalla cella il suo "rivale" era morto con tutte le ossa fratturate, un chiaro segnale della mala russa che significa il cambio della guardia al vertice del crimine. Adesso il Lupo è libero, e cominciano a scomparire giovani donne, eleganti, ricche, affascinanti. Un caso che sembra fatto apposta per Cross il quale si troverà, per risolvere il mistero, a dover chiedere aiuto proprio a Mastermind. (by BOL)
Una settimana o anche meno per questa piacevole e leggera lettura, che mi sento anche di consigliare sotto l'ombrellone se siete dei fan di Alex Cross e da anni ne seguite le vicende. La vita di Alex è sempre in continua evoluzione, il suo entrare a far parte dell'FBI lo catapulta in un nuovo mondo, con nuove regole, ma lui è sempre fedele al suo modo di fare le cose, non si piega facilmente alla lentezza di certe procedure 'perfettine'. Insegue il Lupo, ne segue le tracce, riesce a salvare qualche vittima, riesce anche a mettere in prigione qualche farabutto, ma il Lupo alla fine riesce a cavarsela, per il momento pesci più piccoli sono caduti nella rete, ma sembra solo che il tutto sia rimandato. La ricomparsa della madre del piccolo Alex lascia un po' l'amaro in bocca, al termine del romanzo il piccolo le viene affidato, lasciando un vuoto nella vita dell'investigatore che forse solo la presenza della sua fidanzata Jamilla riuscirà in parte a colmare.
L'ottava stagione è terminata con la puntata 'L'arresto di Warrick".
Riporto qui di seguito un piccolo riassunto di questa ultima puntata e se non siete ancora arrivati a questa stagione, non leggetelo… è uno spiata stile SKY!
Gli agenti della squadra scientifica di Las Vegas indagano sulla morte di un investigatore privato. Warrick rimane scioccato nello scoprire che si tratta dello stesso detective al quale aveva dato incarico di fare domande sul conto del gangster Lou Gedda. Dopo aver ricevuto una telefonata da quest'ultimo, Brown si precipita al "Pigalle", dove poco più tardi rinviene poco distante dal corpo senza vita del malavitoso. La Polizia procede al suo arresto. A complicare il caso, c'è il fatto che l'agente della scientifica non è sicuro di essere del tutto estraneo al fatto di sangue. Il Vice-Sceriffo affida le indagini alla squadra del turno di giorno. Grissom riesce a farsi consegnare le prove da Ecklie e ben presto scopre che Warrick è stato incastrato da un agente di Polizia al soldo di Gedda, il quale potrebbe essere anche il responsabile della morte dell'investigatore privato. Dopo aver trascorso una serata con tutti i suoi colleghi, Warrick viene avvicinato in un vicolo dal Vice-Sceriffo di Las Vegas, il quale, dopo aver appreso che il suo uomo non ha intenzione di mettere fine alle indagini sulla corruzione del dipartimento, gli spara a sangue freddo. (by TV EFFE)
Cosa dire dell'uscita di scena di Warrick??? E' sempre stato un personaggio problematico, sempre nei guai e sempre salvato da Grissom, che però questa volta non ha potuto fare nulla, tutto è successo troppo inaspettatamente. Non mi è piaciuto per nulla vedere chi lo ha ucciso, penso che la suspense ne avrebbe giovato se non si fosse visto il volto dell'assassino. Invece ci toccherà semplicemente vedere come Grisson riuscirà ad arrivare al colpevole e non riesco nemmeno ad immaginare quali saranno le ripercussioni. Avendo Sky, le puntate della nuova stagione stanno già andando in onda e per noi la morte di Warrick purtroppo non è stata una vera sorpresa. I trailer di Sky sono fatti 'malissimo', senza usta… non tengono minimamente presente che uno potrebbe essere un nuovo abbonato e quindi non in linea con le ultime stagioni… in uno degli spot hanno semplicemente detto 'Chi ha ucciso Warrick?' che, adesso che abbiamo visto la fine, non ha neppure senso come commento, dato che si vede benissimo chi è stato!!! Maledetti, non si possono fare queste cose...
La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa e anche la vita avventurosa di Rick O'Connell e della consorte Evelyn sembra ormai essersi acquietata nella routine quotidiana di un sontuoso palazzo. Ma non è così perché il passato torna a incrociare la loro strada. Nell'antichità infatti il potente imperatore cinese Han aveva cercato di raggiungere l'immortalità grazie alle arti della strega Zi Juan. Ne aveva però tradito le aspettative amorose nei confronti di un suo generale ed era stato inesorabilmente punito. Trasformato insieme al suo esercito in statue di terracotta, Han è rimasto in attesa di un ritorno che viene puntualmente causato dagli O'Connell i quali si recano a Shanghai (siamo nel 1947) per restituire ai cinesi l'Occhio di Shangri La che è giustappunto ciò che occorre (ma loro non lo sanno) per risvegliare il terribile monarca. Per di più il loro figlio Alex, ormai cresciuto e con il virus dell'archeologia nel sangue, si trova proprio da quelle parti.
Dopo il primo film del 1999 e il 'ritorno' del 2001 (tenendo conto anche dello spin-off Il Re Scorpione del 2002) sembrava che fossero passati ormai troppi anni perché gli O'Connell facessero ritorno sul grande schermo. Invece rieccoli qua. Rick ha cambiato moglie (Maria Bello, che ha preso il posto di Rachel Weisz nel ruolo di Evelyn) ma per contratto non se ne deve accorgere. Per il resto tutto procede come prima. Il che ha molto irritato la critica made in Usa che si è affrettata a offrire un bel pollice verso al film. Reazione che ci sembra piuttosto ingenerosa se si considera che questo terzo episodio 'mummiesco' non solo si allontana finalmente dall'Egitto (avvalendosi così delle prestazioni di importanti interpreti cinesi come Jet Li, Isabella Leong e Michelle Yeoh) ma, col cambio della guardia alla regia, che vede l'ingresso di Rob Cohen (The Fast and the Furious) il ritmo è aumentato.
Certamente per chi non ama il Luna Park cinematografico in cui si passa dall'Antica Cina all'oggi per poi volare verso l'incontro con gli Yeti finendo per scontrarsi con un drago a tre teste mentre scheletri guerreschi sono in rivolta questo non è sicuramente il film adatto. Chi vuole invece sfruttare l'ottovolante ad alta velocità degli effetti speciali con qualche inserto di autoironia può passare alla cassa, acquistare il biglietto e allacciare la cintura. Il divertimento, nella ripetitività della formula di base, è assicurato anche se adesso la saga può tranquillamente concludersi. (by MyMovies.it)
Rispetto ai primi due episodi di questa saga, questo episodio mi è piaciuto molto meno… Poco credibili i due genitori ancora troppo giovani ed in forma nonostante il ragazzino del secondo film sia diventato un uomo. Tra l'altro, non mi è piaicuta molto la nuova moglie, preferivo Rachel, ma questa è una mia opinione del tutto soggettiva. Del resto è un film d'avventura che si lascia guardare, che ho seguito senza troppa difficoltà anche mentre scrivevo al computer...
Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista "Millennium", specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose. Accolto al suo esordio come una rivelazione, Stieg Larsson ha scritto un thriller che emoziona e insieme un romanzo che, al di là dell'indagine serrata e dei colpi di scena, contiene un messaggio sul nostro tempo. Un giallo che all'azione e al dramma combina una storia molto umana e tragicamente moderna. (by BOL)
L'ho divorato, mi è piaciuto moltissimo, una bella idea quella di poter entrare nella storia di una famiglia tramite un'indagine ufficiosa da parte di un giornalista in crisi. Ma il personaggio che in assoluto riesce ad attirare maggiore attenzione è la ragazza, Lisbeth Salander, che con il suo carattere difficile e questa sua difficoltà nel rapportarsi con le persone, rende il suo collaborare con Mikael una vera sfida e rende il lettore molto curioso di sapere come andrà a finire.
Cast:
Mia Drake, Imran Hasnee, Anil Kapoor, Irfan Khan, Madhur Mittal, Dev Patel, Freida Pinto, Shruti Seth
Trama:
E’ il momento della verità negli studi dello show televisivo in India "Chi vuol esser milionario?". Davanti ad un pubblico sbalordito, e sotto le abbaglianti luci dello studio, il giovane Jamal Malik, che viene dagli slum di Mumbai (Bombay), affronta l’ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie. Il conduttore dello show, Prem Kumar, non ha molta simpatia per questo concorrente venuto dal nulla. Avendo faticosamente risalito la scala sociale, provenendo lui stesso dalla strada, Prem non ama l’idea di dover dividere la ribalta del Milionario con qualcuno come lui, e rifiuta di credere che un ragazzo dei quartieri poveri possa sapere tutte le risposte. Arrestato perché sospettato di imbrogliare, Jamal viene interrogato dalla polizia. Mentre ripassa le domande una per una, inizia ad emergere la storia straordinaria della sua vita vissuta per le strade, e della ragazza che ama e che ha perduto.(by FilmUP)
Un modo veramente insolito di ripercorrere la vita di un ragazzo, una vita intensa, fatta di sopravvivenza, di sotterfugi e di fughe… All'inizio sono rimasta un po' spiazzata, si viene catapultati così velocemente in una realtà cruenta e pericolosa, seguendo le vicende di un bambino e del suo fratellino maggiore che non ci si aspetta che cose brutte. Ne passano effettivamente di tutti i colori, solo il loro spirito di sopravvivenza forse li mantiene in vita in alcune circostanze ed anche se il fratello maggiore ha fatto scelte sbagliate non riesco a condannarlo completamente, in fondo ho come l'impressione che abbia comunque dovuto fare delle scelte e forse, anche per salvare suo fratello, a volte non potevano essere diverse. C'è anche da dire che il carattere dolce di Jamal è totalmente in contrasto con quello del fratello, sono le due facce della stessa medaglia, complementari ma totalmente differenti… Alla fine, la vera indole del fratello 'cattivo' ha il sopravvento ed è innegabile l'amore che lo lega a Jamal, ma la strada che lo porta a questa sofferta decisione è lunga e lastricata di tantissime scelte sbagliate.
Bello, ve lo consiglio, fa riflettere… ed è un film tutto sommato 'positivo' dove alla fine i buoni sentimenti hanno la meglio!!!